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Il patrimonio

Il Centro bibliotecario possiede materiale molto vario e di diverso valore. Si stima la presenza di 60.000 unità tra libri, periodici, opuscoli, carte musicali, materiale grafico, letteratura grigia. Le politiche degli acquisti si sono indirizzate prevalentemente a quella che è la specificità della biblioteca ovvero la patristica e gli studi classici.

La collezione di patristica e patrologia, oltre i 300 libri antichi, comprende collane di case editrici specializzate come la Collana Testi patristici, la Bibbia commentata dai Padri, le Sources Chrétiennes, la Bibliographia Patristica, la Corona Patrum Salesiana, diversi volumi della Patrologia Greca e Latina del Migne, la Biblioteca Patristica, l’Opera Omnia di Sant’Agostino nell’edizione maurina del sec. XVIII, e di altri autori come Gregorio Magno, S. Bonaventura, S. Bernardo, Tertulliano. Oltre alle collane ci sono numerose opere di autori italiani e stranieri sull’argomento dall’800 ad oggi. A completamento ci sono riviste sempre specializzate, come ad esempio Vetera christianorum, Augustinianum, Nicolaus, dizionari e atlanti.

La collezione di studi classi, oltre la cospicua quantità di testi latini e greci, di cui alcuni antichi, è costituita anche dalla Bibliotheca Scriptorum Graecorum et Romanorum Teubneriana, dalla collana Scrittori greci e latini della Fondazione Valla, da The Loeb classical library, dal Corpus scriptorum paravianum, da bibliografie come l’Annè philologique e da riviste specializzate. Tra i dizionari di autori classici c’è il Totíus Latinitatis Lexicon opera et studio Aegidii Forcellini nelle due serie Totius latinitatis Onomasticon e Totíus latinitatis Lexicon entrambi, del sec. XIX.

Altri nuclei consistenti della biblioteca sono quello teologico-biblico, quello filosofico e letterario e quello storico-politico-sociale. Ricca è anche la sezione di classici della narrativa italiana e straniera.

 

I Periodici

La sezione periodici è costituita da 120 testate. Sono principalmente riviste di patristica, di studi classici, di letteratura, di filosofia, di argomento religioso e devozionale. Sono disponibili anche riviste sulla scuola e la didattica e pubblicazioni locali. Purtroppo ultimamente le possibilità di acquisto sono notevolmente diminuite e gli abbonamenti correnti riguardano solo una trentina di riviste.

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I fondi

Nel Centro bibliotecario sono presenti libri, carte musicali e documenti lasciati in dono alla Congregazione religiosa. Di P. Sosio Del Prete, fondatore dell’Istituto, si conservano le carte musicali, i manoscritti e le pubblicazioni. Il maestro Marchetti e la soprano Quagliarella hanno donato diversi materiali musicali, mentre dal Convento di S. Maria del Presepe provengono libri editi tra fine ottocento e inizi novecento. Si custodiscono anche opere e documenti di amici dell’Istituto, come quelli del latinista e poeta Emilio Merone, dell’on. Ferdinando d’Ambrosio, del Ministro Generale dell’Ordine francescano Agostino Sepinski.

Il Fondo Musicale: Marchetti Quagliarella e Sosio Del Prete

Il fondo musicale dei due maestri del Conservatorio di S. Pietro a Majella, l’organista del Carmine Maggiore, Vincenzo Marchetti e la soprano Tina Quagliarella è stato donato dai suoi proprietari all’Istituto Cristo Re ed ora è custodito dalla biblioteca.

Il fondo Marchetti è costituito da spartiti di musica sacra per organo, manoscritti e a stampa, con partiture per i vari strumenti; spartiti musicali di autori moderni e contemporanei e di musica napoletana degli inizi del ‘900. Inoltre sono presenti composizioni dello stesso Marchetti e dei maestri Franco Napolitano e Alessandro De Bonis, e studi e materiale didattico per organo.

Della soprano Tina Quagliarella si conservano spartiti di opere liriche drammatiche, di opere buffe, arie e melodie antiche per canto e pianoforte; spartiti di autori moderni e contemporanei italiani e stranieri; testi sul teatro, sui costumi e la recitazione, materiale didattico e studi sul canto.

Diverse sono le locandine dei concerti eseguiti dai due maestri, articoli di giornale ed altro materiale. Al momento il fondo non è stato catalogato, ma solo riordinato.

Questi materiali assieme alle carte musicali manoscritte e a stampa del fondatore, P. Sosio Del Prete, completano la biblioteca con una sezione di musica.

Il Fondo S. Maria del Presepe

Il fondo proviene del convento di S. Maria del Presepe che fu affidato alle Piccole Ancelle nel 1991. Il complesso religioso era stato abbandonato da tempo e in esso erano rimasti alcuni libri della biblioteca appartenuta ai frati francescani. A causa degli impegnativi lavori di ristrutturazione che si dovevano intraprendere e delle cattive condizioni di conservazione in cui versavano i libri, l’Istituto decise di portarli in una sede idonea, la biblioteca, dove furono sottoposti a spolverature e disinfestazione. Furono poi collocati sulle scaffalature dividendoli per soggetto. Dal 2014 è iniziata la catalogazione informatizzata dei testi.

I testi sono nella gran parte pubblicazioni di fine ‘800 e inizio novecento di argomento religioso, di filosofia e letteratura e sono presenti anche alcune carte musicali. I circa 400 libri antichi, per lo più dei secoli XVIII e XIX, sono già stati catalogati. A questo fondo è stata dedicata la sala dei libri antichi della biblioteca.

L'archivio

Il Centro bibliotecario ospita l’archivio storico e quello fotografico della Congregazione, l’archivio della biblioteca e un archivio di cataloghi di editori. Si conservano anche documenti, carte, scritti e corrispondenza di P. Giacinto Ruggiero.